Lei.

viaggiatore_misterioso

E se la descrivessi cosi?
Lei era vetro e molto altro.
Ma non quel vetro chiaro e trasparente. No.
Il vetro di cui era fatta era simile a quello dei fiasconi di una volta, quelli che intorno avevano la rafia ed erano talmente scuri e spessi tanto da impedire a chiunque di capire che genere di liquido vi fosse contenuto.
Se qualcuno avesse osservato distratto quel bottiglione, lo avrebbe scambiato per un fiasco di vino del tutto comune a un qualsiasi altro. Certo, al giorno d’oggi, forse, ci si soffermerebbe lì davanti, davvero curiosi per studiarne la forma poiché, non e’ che capiti poi tutti i giorni, di trovarne uno cosi’ sulla propria tavola.
Ebbene, chi non si fosse soffermato all’apparenza e avesse voluto anche stapparlo, con una certa fatica e guardandoci bene dentro, senza per forza assaggiarlo ma, magari, solo tentando di annusarlo, avrebbe di sicuro appurato che quello lì dentro, non avrebbe mai potuto essere semplice vino.
Il racconto su di lei prosegue.
Un paio di personaggi piu’ temerari si cimentarono nel suo assaggio.
Si narra che uno di loro se ne scolò avido un bel bicchiere, colmo fino all’orlo, e ne restò avvelenato. Per sua fortuna non risultò letale ma venne annientato, in meno di un baleno, ogni suo più intimo sentimento e questo per tutto il tempo a seguire, fino alla fine dei suoi giorni.
E l’altro…
L’altro lo degustò piano, saggio, a piccoli sorsi e parve restarne incolume. Ma rimase del tutto estasiato e inebriato dalla sua essenza forse orientale, speziata, ne’ dolce ne’ troppo acre e per nulla scontata. Si illumino’.
Quella avrebbe potuto essere una bevanda composta da tante erbe di cui, pensandoci bene, se ne sarebbe potuto distinguere chiaramente ogni singolo aroma. Rimanendo ben concentrati e assaporandola a piccole gocce vi si sarebbe riconosciuto del mirtillo, l’ortica, la betulla, il gelso, la valeriana, la fragola e molto altro ancora…
Avrebbe potuto trattarsi di una medicina oppure ci si trovava di fronte a una vera e propria pozione alchemica.
Il suo gusto era eccellente, inebriante, e rilassante come la salsedine del mare in inverno. Era curioso come gli occhi di un piccolo infante, dissetante come un’oasi nel deserto, dolciastro come il miglior miele, e frizzante come l’acqua di una cascata in alta montagna.
E davvero, lì per lì, a quel tizio non capitò nulla, proprio nulla. Ma più si rifocillava da quel fiasco, più sentiva crescere dentro di sé il desiderio di bere ancora. Riuscì a trattenere la sua voracità. Ne assumeva continui e piccoli sorsi, soltanto bagnando le labbra e prendendo spesso fiato attraverso lunghi e lenti respiri profondi.
Ecco.
Quella bevanda, proprio come lei, sapeva devastare, annientare o anche risultare fatale ma, se presa dal verso giusto, senza fretta, senza oppressione e senza forzature, sarebbe apparsa persino delicata e elegante, ben nascosta dal vetro opaco e in buona parte ricoperta da un rude rivestimento che l’avrebbe resa piu’ sicura e forte. Forse, più simile agli altri.
Ma il sapore di quella bevanda era unico e quasi divino. Si racconta che, alla fine, qualcosa capitò anche all’uomo che seppe assaporarla con tanta parsimonia.
Si dice che ne rimase così attratto al punto che, per tutta la sua restante vita, continuo’ a ricercare e assaggiare ogni sorta di liquido, infuso, o pozione magica esistente sulla terra. Si recò ovunque, da nord a sud, da est a ovest e persino in ogni remoto angolo del paese più sconosciuto. Invecchiò e vagò così all’infinito, in cerca di una bevanda che potesse risultare anche vagamente simile. Ma mai, mai e poi mai, riuscì di nuovo ritrovare quella magica, dannata e idilliaca essenza. E anche quando,finalmente parve dimenticarsi con precisione di quel sapore, si narra che impazzì, proseguendo a vagare senza scopo e senza meta, per decenni e fino alla morte.
FINE.

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Autore: Lady Nadia

Adoro leggere, scrivere, vendere i libri. Sono libraia da sempre. Prendo spunto da personaggi o fatti del quotidiano e sento l'esigenza di amplificarli e tradurli in racconti o poesie. Mi diverte, è uno sfogo e una passione.

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