LA GRANDE QUERCIA.

Correva su un sentiero a larghe falcate. I suoi muscoli parevano scolpiti. Chiunque avesse potuto osservarla nei suoi leggiadri movimenti avrebbe avuto la sensazione che fosse a cavallo della brezza che salutava la verde campagna. Insieme schiaffeggiavano fiori e steli d’erba per risvegliarli dal sonno della notte e carezzavano cespugli che delimitavano il percorso.
Il primo raggio di sole in quella bellissima mattina primaverile intiepidiva la fatica e Caterina si percepiva leggera, agile.
Lo segui’ con lo sguardo e scorse in lontananza una morbida collina, cosi’ impeccabile da sembrare surreale. E sulla sua cima una maestosa quercia si imponeva specchiandosi vanitosa nel cielo. Le si illuminarono gli occhi, aveva appena trovato una meta.
Nonostante fosse un poco distante, la giovane ragazza era sicura di poterla raggiungere.
Affianco’ un fiume, gareggio’ con una corteccia che esso spingeva impetuoso, e per qualche minuto insegui’ anche una farfalla.
Respiro’ profondamente al ritmo del suo cuore. La salita che le si stagliava dinanzi non riusci’ a demotivarla e, in men che si possa immaginare, raggiunse quell’albero.
Mentre prendeva fiato osservandolo, si rese conto che dalle dimensioni del suo tronco doveva aver resistito al mondo per oltre cento anni.
In una qualche estate, per sfuggire alla calura alcuni viandanti avranno certamente sostato alla sua ombra ristoratrice: puo’ darsi un soldato di ritorno dalla guerra con un fardello sulle spalle zeppo d’orrori da celare, oppure dei bambini. Uno di loro certamente amava la corsa, come lei. Un altro di sicuro adorava pedalare sulla propria bicicletta con il cartoncino che rumoreggiava tra i raggi e fissato con una molletta da biancheria, e magari un altro ancora, giocando al pirata, trovo’ li’ sotto un tesoro fatto di ghiande che probabilmente riscatto’ con un grosso sorriso.
Chissa’ quanti incontri tristi e felici accaddero li’.
E Caterina fu immensamente grata alla quercia . Abbraccio’ il grosso tronco con la stessa forza che cinge due persone in un atto d’amore sebbene lei non avesse ancora provato.
Non si curo’ dei timbri di resina sulla maglietta.
Ad un tratto le baleno’ un’idea. Cerco’ un appiglio per la punta della sua scarpa fucsia, poi per l’altra e con grande scioltezza si arrampico’ sull’albero.
I rami adatti e il suo fisico atletico le furono d’aiuto e giunse presto in cima.
E il panorama che si stagliava sotto di lei toglieva il fiato piu’ della corsa. Una distesa danzante di velluto che variava le proprie sfumature in accordo col vento. Si senti’ padrona di quelle terre.
Dapprima immagino’ di essere una nuvola libera di volare ogni giorno in un luogo diverso, poi si credette una rondine che dopo aver migrato e attraversato cento mari e mille citta’ trovo’ sollievo tra le sue fronde e, infine, si credette in cima al suo castello proprio come una principessa.
I sogni di Caterina erano liberi, spavaldi, senza misure.
Ma al sottofondo di cinguettii e lievi fruscii di foglie si sostitui’ invadente una voce.
…”Caterina, Caterinaaaaaa il pranzo e’ in tavolaaaa”.
Caterina appoggio’ il suo sussidiario sul comodino, aperto alla pagina : “Morfologia della Toscana” ove primeggiava all’inizio del capitolo, un luogo incantevole in una grande fotografia.
Pigio’ il bottone della sua sedia a rotelle elettrica, litigo’ con la porta a soffietto che ormai era rotta da tempo e si diresse in cucina.
Ebbene, mentre pranzava, nella foto, proprio sulla quercia un poco sbiadita la’ in lontananza, si poso’ una rondine, pareva blu, come il colore degli occhi di Caterina.
Un peccato che rimase li’ pochissimo per poi ripartire libera verso l’orizzonte lontano.
quercia

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Autore: Lady Nadia

Adoro leggere, scrivere, vendere i libri. Sono libraia da sempre. Prendo spunto da personaggi o fatti del quotidiano e sento l'esigenza di amplificarli e tradurli in racconti o poesie. Mi diverte, è uno sfogo e una passione.

5 thoughts on “LA GRANDE QUERCIA.”

    1. grazie wolfghost. Colgo l’occasione per dirti qui che sono convinta che i tuoi racconti sul tuo gatto siano fantastici ma…non ho ancora avuto il coraggio di leggerli perche’ a mia volta ho due gattone un po’ vecchie, abbiamo anche noi avuto a che fare con loro problemi di salute e quindi…per il momento non me la sento. Ma lo faro’, lo faro’. Grazie per il tuo prezioso contributo.

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