UNA STORIA… DA PIRATI.

Caffè Letterario

galeone mari.jpgSi ringrazia per il bel disegno il figlio tredicenne di Mary “Dalla terra alla luna” WordPress.

Il vecchio, alto e smunto, raggiunse velocemente il timone. I suoi radi capelli bianchi e abbastanza lunghi oscillavano al vento sulle sue spalle storte, avvolti sul capo in una bandana rossa e, più su sulla nuca, ulteriormente coperti da un tricorno nero.
La sua pelle era dorata e raggrinzita e i suoi occhi un po’ infossati, così azzurri da far presagire che avesse trascorso una vita intera in mare.
Il tiepido Libeccio soffiava prepotentemente, almeno a 30 nodi. Carezzandosi la barba brizzolata ed incolta scrutò l’orizzonte e con fare spavaldo gridò: ” shiver me timbers! Tempesta a babordo!”
“Per mille spingarde! Cosa aspettate? Si sbanda! Riducete le vele!” Sbraitò John.
L’equipaggio si diede tutto presto da fare. Quegli omini si agitarono come formiche alle quali qualcuno ha appena distrutto il formicaio. Questo, ogni volta…

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Autore: Lady Nadia

Adoro leggere, scrivere, vendere i libri. Sono libraia da sempre. Prendo spunto da personaggi o fatti del quotidiano e sento l'esigenza di amplificarli e tradurli in racconti o poesie. Mi diverte, è uno sfogo e una passione.

44 thoughts on “UNA STORIA… DA PIRATI.”

    1. E io ti rispondo qui. Ecco, un pezzo “più leggero” che non omette di narrare un personaggio “strambo” di quelli che piacciono a me.
      Mi piace cogliere la particolarità della leggera follia quotidiana. Grazie cara Marirò!😊

      Mi piace

  1. .
    Lady Nadia
    .
    .

    C’è un filo invisibile che tiene unito gli antipodi del mondo.
    Per quanto si viaggi, per quanta terra e quanto mare le dividano, persino le lacrime, persiono la passione diventa un bene.
    Con questa storia, di sentimento e di pienezza s’inganna il dolore, la paura.
    Un racconto intenso e malinconico, dove il ricordo di un mondo, che non esiste più, si intreccia magistralmente con il dramma della storia stessa.
    Siete estremamente barava e con tanta passione fra quelle dita che trattengono l’immenso vulcano che è la vostra penna.
    Sono queste le storie, il potere più grande della vostra penna, ché si fanno carico di rappresentare quel meraviglioso inno a se stessi e alla forza salvifica delle parole; a intervallare la trama che si offre nri racconti sofferti di vita immaginata.
    Superlativo.

    Solo un’imprecisione (peccato proprio, bastava informarsi o che vi avessero informata): avete scambiato le decorazioni con i decori.
    Quel che fa più male, però, è che si era tanto impegnati ad applaudire che nessuno ( … ma avranno visto, o soltanto guardato? ) ve lo ha detto.
    Un amico/amica, conosce e sa, perfettamente, quanto ci si stimi.
    Non far notare un qualcosa per evitare di ridicolizzare un racconto così bello … non è un bel favore; l’amico, in generale, non fa una bella figura…
    Non ci voleva proprio.
    Un lavoro bello, compiuto, perfetto e poi …

    Ma noi, mia signora, alla vostra scrittura ci teniamo, perché voi state tendendo alla perfezione.
    A quella delicatezza che, ormai, chi Vi conosce e apprezza, cerca di non farsi mancare.
    Mai.
    Grazie.

    Rispondemmo di qua, proprio perché pubblicaste di là!
    Noi scriviamo le nostre personalissime impressioni alla persona autrice e mai ad un racconto fine a se stesso.
    Abbiate la nostra massima considerazione.

    Radiosità

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    1. Beh, grazie! Veramente, sapendo che stavo scrivendo un racconto di ” pirati” Lady Alessandra si offrì per darmi una controllata alla parte tecnica. Sono stata io che, caparbiamente, ho voluto arrangiarmi da sola. Ho faticato a trovare le parole giuste per la “navigazione” e poi… una volta rilassatami nella seconda parte, ho commesso un brutale erroraccio proprio nel finale, che, come l’incipt, è la parte più valorizzante e più importante di un racconto.
      Ho corretto! 😊 grazie.
      Ha fatto BENISSIMO, almeno ho potuto rimediare.
      Per quanto riguarda Alessandra penso che possano essere accadute due cose:
      – lei si è fatta trasportare dal finale e non ha notato l’errore
      – lei l’ha notato ma ormai era pubblicato e, per delicatezza nei miei confronti, pensando che potessi restare male, ha fatto finta di niente.
      In qualsiasi caso io sono estremamente convinta che la mia amica abbia agito in buona fede. ( tanto quanto sono convinta che è meglio affogare le propria persona in un bel piatto di melanzane piuttosto che nella vasca da bagno).
      Colgo l’occasione per ringraziarla per lo splendido disegno a monte del commento. Mi ci rivedrei perfettamente se non fosse per un piccolo piccolo particolare. ( anzi due). Vediamo chi indovina! 😊 😊😊😊
      Il commento si è fatto attendere ma ne è valsa la pena. Grazie. A presto!

      Liked by 1 persona

  2. mmmmhhh.
    vediamo:

    A: siete un uomo irsuto e con parrucca a ricci colorati;
    b: come noi siete ambidestra, ma preferite usare la sinistra (e comunque senza particolari preferenza);
    c: Siete orba cecata e portate due binocoli da sette cm per leggere

    o_o

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    1. Eccolo!
      Gli amici ci sono nel momento del bisogno, giusto?
      Prego, milady, accomodstevi su quello sgabello che la corda saponata, vi allevieremo, ve la faremo “indossare” noi. Ah, non preoccupatevi per lo sgabello, distraendovi, provvederemo personalmente a sferrargli un calcio..

      😀

      Liked by 1 persona

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