ATTIMO D’ECLISSE.

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 Ascolta…

Per il mare, per i suoi luccichii e i moti delle sue onde, i colori che vi si riflettono dell’alba e del tramonto, la vita che gli scivola sopra e per le sue profondità, buie e nascoste, insidiose, inesplorate e spesso custodi di misteriosi relitti.
Se il mare fosse privo di abissi assomiglierebbe a una pozzanghera e la sua limpidezza e gli sfavillii verrebbero sostituiti dal fango.

Per i vertiginosi pendii della montagna, per il loro lato esposto alla luce, per i colori caldi e per quella metà che resta fredda e avvolta dall’ombra.
Se le vette fossero sempre illuminate, per intero, perderebbero ogni chiaroscuro risultando senza dimensione, piatte.

Per un albero, per la sua fronda rigogliosa d’estate e rinsecchita e addormentata in inverno, per le sue radici che si fanno strada nella terra, imperfette protuberanze sporche.
Senza radici non esisterebbe nessun albero, nessun frutto, nessun fiore.

Per il pezzo di mondo che ci è dato di conoscere, nel quale sappiamo come non perderci mai, per i luoghi che invece immaginiamo e resteranno sempre irraggiungibili.
Se non ci fossero luoghi lontani e sconosciuti dove mai crederemmo di poter fuggire?

Per ciò che siamo fuori, per ciò che tutti vedono di noi e viceversa, per i segreti che ci teniamo ben nascosti dentro.
Se fossimo completamente trasparenti risulteremmo invisibili e quindi soli.

Per il sole e per la luna, per il giorno e per la notte, il bianco e il nero, il cielo e la terra, Mercurio e Plutone, il passato e il futuro, i desideri e la realtà, il Re e lo schiavo, il buono e il cattivo, il bello e il brutto, la gioia e la tristezza, la libertà e la prigionia, il bene e il male, l’obiettivo e l’imprevisto, la musica e lo stridere, il silenzio e un grido, il riso e il pianto, la calma e il terrore, il paradiso e l’inferno, la ricchezza e la povertà, la pace e la guerra, la speranza e la delusione, l’inizio e la fine, il salto e la caduta.

Nulla si può contro la natura.

In questo attimo sono (siamo) sovrapposti e le metà diventano intero.
I colori negativi e positivi, insieme.
Ora o tutto è luce o tutto è tenebra: una rivelazione.
Un’eclisse, spettacolo di indescrivibile bellezza.

E in un’eclisse anche la confusione.

Nel “Solelunio” né è giorno, né fa notte. Non esiste bianco e nemmeno nero, tutto è posseduto da un tono di grigio. Come a testa in giù, cielo e terra si capovolgono scambiandosi. Mercurio diventa di ghiaccio e Plutone brucia nel fuoco. Il passato e il futuro si azzerano nel presente, si spengono desideri come candele ormai consumate. Lo schiavo comanda il Re e il Re adora lo schiavo, il cattivo diventa un po’ buono, il buono anche cattivo, bello e brutto si fondono in un mediocre.
Non esiste più vera gioia senza la tristezza, nessuna libertà senza esser stati mai prigionieri. Il bene abbraccia il male e contagia così il bene. Si anela l’obiettivo di un imprevisto mentre la musica crea sottofondo a grida di silenzio.
Si piange e si ride senza più capirne il motivo e senza temere più nulla.
Nessuno può giudicare le azioni, è pace per una delusione e speranza per una guerra; non c’è una fine e nemmeno un inizio ma soltanto un breve e interminabile durante, nessuno stimolo e nessuno sbaglio.

Un principio di apocalisse.

Il sole si sta spegnendo e la luna d’argento si sta sciogliendo.
Forse un bacio.
Sono fermi. Fermi ad aspettare che tutto presto finisca.

E per fortuna dura un attimo, appena.
Il resto è pena.

Di nuovo sole e di nuovo luna.

Un saluto per conservare la libertà di immaginare e la forza di credere.
Che ci sia desiderio e sogno, commozione, gioia, rassegnazione, nostalgia, rispetto, tristezza, malinconia, solitudine, emozione, accettazione.
AMORE, senza fine.

Ogni cosa pian piano ritorna al suo posto tra bagliori e raggi di vita e turbinio di colori meravigliosi.
Il sole carezza la luna, la luna lo accoglie riempiendosi  della sua luce.
Ecco, è gravida d’amore da rilasciare al mondo intero e all’universo.

Che sia un felice giorno e una serena notte, per tutti.

E la realtà è che siamo fatti di attimi. E di atomi, di materia. Di energia, di spirito e di anima.

Noi siamo.
Ma siamo sempre metà.
Sorrisi a metà.

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Autore: Lady Nadia

Adoro leggere, scrivere, vendere i libri. Sono libraia da sempre. Prendo spunto da personaggi o fatti del quotidiano e sento l'esigenza di amplificarli e tradurli in racconti o poesie. Mi diverte, è uno sfogo e una passione.

27 thoughts on “ATTIMO D’ECLISSE.”

  1. Grande, Nadia!
    Siamo tutto e il contrario di tutto, immersi in un Mondo che è gioia e dolore, spettacolo e tristezza.
    Yin e Yang.
    e il sole e la luna stanno a guardare nei loro giochi di stelle.
    Un abbraccio,
    Marirò

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