PAROLE PAZZE.

lettere3

La china si rovesciò, l’acca sopra la Cina saltò, e tutto traballò. La “A”, come ambarabaciccicoccò, ben presto si spezzò. “Cin”, nell’aria echeggiò: forse un brindisi fatto da tre civette sul comò. Intanto, zitto zitto, come un buon krumiro, qualcuno la “C” si pappò. In, tesa, si lamentò, e a sua volta, per giunta, poi si separò. Quando “N” a quel paese “I” mandò, tutta sola lì restò, quasi come a dir di no. “Esser riuniti? Ormai non si puo!”

 

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