QUATTRO RACCONTINI INEDITI QUI:

http://www.typee.it/users/955

BUONE VACANZE A TUTTI! CI RISENTIAMO A SETTEMBRE. CIAOOOO!😊

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CHIUSO PER FERIE.

Il blog rimarrà chiuso per ferie.

Verrò saltuariamente a leggervi tutti, non disperate! E’ solo che per la pausa estiva e a causa di un progetto importante che ho per le mani, con tutta probabilità resterò qualche mese senza pubblicare.

Come farete senza i miei racconti???😊
Mi raccomando non dimenticatemi così in fretta!

2693 D.C. e tutto il resto riprenderanno eccome, regolarmente, alla riapertura.

A presto. Promesso. Mai potrei stare senza di voi e tantomeno senza il mio Blog, non temete!

Vi lascio un grossissimo abbraccio virtuale e colgo l’occasione per ringraziarvi uno ad uno per l’accoglienza che mi avete riservato sin dagli esordi.

Fate i bravi, mi raccomando, e…buone vacanze a voi!

Nadia.

Un sasso.

Caffè Letterario

fossile.jpg

Un sasso, tra tanti sassi,stava sulla riva del fiume. Tutti brillavano al sole di quel pomeriggio afoso di agosto, ma quel sasso no. Non molto grosso, levigato dall’acqua, aveva una perfetta forma ovale ma non scintillava, no.
Un bel gruppetto di bambini vivaci passò da lì. Cercavano pietre preziose per le loro collezioni e passeggiavano sulla riva del fiume.
“Guarda come brilla questo! E’ quarzo rosa!” Fece uno di questi.
“ Io ho trovato delle vere piriti!” Rispose l’altro, in tono canzonatorio.
Tutti avevano dei sacchetti ormai quasi pieni, vi riponevano man mano i loro tesori.
Ovviamente nessuno si curò di quel sasso tondo. La sua opacità non lo rendeva per nulla attraente ai loro occhi.
Presto, quell’allegro gruppetto, tornò da dove era venuto portandosi dietro caos, schiamazzi, e borse così pesanti da farne quasi cedere i manici.

Qualche ora dopo, passò di lì un vecchietto con un bel cagnolone…

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QUANDO PIOVE AD AGOSTO.

DA CAFFE’ LETTERARIO 07/02/16

Caffè Letterario

“Tic, tic” fa la pioggia. Cade su me ed io non ho portato l’ombrello. Che bella sensazione, finalmente un po’ di fresco in queste afose giornate di agosto. L’asfalto bolle insieme alla mie guance e all’uva quasi matura, esalando respiri di vapore e desideri. Odore di terra e prato.
“Tic, tic, tic”, sempre più veloce, il cielo sempre più nero. In pochi minuti è giunto da nord un temporale e i miei capelli seguono liberi la forma del vento.
Briciole di sassi e di terra si insinuano per scherzo tra le mie dita, nei sandali, e mi solleticano, le suole di cuoio diventano pattini sui quali il mio camminare un’elegante esibizione. Sono leggera.
Vado piano. Tutto il paese corre a ripararsi e gli uccelli raggiungono le grondaie della chiesa mentre io mi purifico dalle noie, dalle tristezze, dai pensieri vecchi.
A quest’ora tu sarai rientrato a casa ed io mi…

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