Un sasso.

Caffè Letterario

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Un sasso, tra tanti sassi,stava sulla riva del fiume. Tutti brillavano al sole di quel pomeriggio afoso di agosto, ma quel sasso no. Non molto grosso, levigato dall’acqua, aveva una perfetta forma ovale ma non scintillava, no.
Un bel gruppetto di bambini vivaci passò da lì. Cercavano pietre preziose per le loro collezioni e passeggiavano sulla riva del fiume.
“Guarda come brilla questo! E’ quarzo rosa!” Fece uno di questi.
“ Io ho trovato delle vere piriti!” Rispose l’altro, in tono canzonatorio.
Tutti avevano dei sacchetti ormai quasi pieni, vi riponevano man mano i loro tesori.
Ovviamente nessuno si curò di quel sasso tondo. La sua opacità non lo rendeva per nulla attraente ai loro occhi.
Presto, quell’allegro gruppetto, tornò da dove era venuto portandosi dietro caos, schiamazzi, e borse così pesanti da farne quasi cedere i manici.

Qualche ora dopo, passò di lì un vecchietto con un bel cagnolone…

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Autore: Lady Nadia

Adoro leggere, scrivere, vendere i libri. Sono libraia da sempre. Prendo spunto da personaggi o fatti del quotidiano e sento l'esigenza di amplificarli e tradurli in racconti o poesie. Mi diverte, è uno sfogo e una passione.

24 thoughts on “Un sasso.”

      1. Racconto semplice. Chi più intende è perché coltiva dentro di sé, ed ormai è certo, una propria sensibilità ed è questa un’altra cosa che ammiro di lei oltre alla sua cultura Milord!

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    1. Ciao Laura. Questo è un piccolo pezzo che scrissi per caso alcuni mesi fa, inedito nel blog e riaggiustato. Volevo dire qui che in questi giorni non ho la testa per scrivere l’ultima o la penultima puntata di Caos perché è mancata da alcuni giorni una mia amica, non una “migliore amica” ma pur sempre una buona amica. Alla quale dedicherò un pezzo non appena sentirò di nuovo l’esigenza di scrivere. A questo mi serviva il tuo dolce, che farò prestissimo. Grazie. Con affetto anche mio. Nadia.

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  1. Ecco una di quelle letture che affascina la mente e carezza il cuore.
    Tentammo, milady, si ascoltare la muta voce che la Vostra penna sussurrò ai mortali che lessero.
    Al di là del primario istinto (Una favola moderna con morale finale, un po’ abusata magari), leggemmo altro. Quell’altro che vi fece e vi sta facendo brillare trale prime grandezze sulla letteratura approfondita dei siti web personali, o Blog.

    Ci soggiunse, alla mente, mentre leggevamo, un’opera del nostro G. Leopardi, ovvero il “Dialogo di Federico Ruysch) e nello specifico, nei due passaggi che seguono:

    Vivemmo: e qual di paurosa larva,
    E di sudato sogno,
    A lattante fanciullo erra nell’alma
    Confusa ricordanza:
    Tal memoria n’avanza
    Del viver nostro: ma da tema
    è lunge Il rimembrar.
    Che fummo? Che fu quel punto acerbo
    Che di vita ebbe nome?
    Cosa arcana
    e stupenda
    Oggi è la vita
    al pensier nostro,
    e tale
    Qual de’ vivi
    al pensiero

    L’ignota morte appar.
    (Giacomo Leopardi, Dialogo di Federico Ruysch)

    e in seguito …

    Profonda notte
    Nella confusa mente
    Il pensier grave oscura;
    Alla speme, al desio,
    l’arido spirto
    Lena mancar si sente:
    Così d’affanno
    e di temenza e sciolto,

    E l’età vote e lente
    Senza tedio consuma.

    Vi dice nulla? Sulla morale di una favola apparentemente per bambini e ragazzi, è racchiuso un messaggio forte:

    Non sempre l’immagine della propria vita è pietre dure abbellite da momenti e passaggi che arricchiscono l’occhio e la mente.
    Non sempre.
    La vita e l’essere se stessi consiste, sinteticamente, nell’accarezzare la propria vita e condurla per mano con vesti opache e dismesse. Il riconoscimento non sarà, sicuramente, immediato, ma la profondità del proprio passaggio lascerà un solco indelebile nel proprio animo e nel prossimo che si misurò.
    E così, un giorno, una scrittrice attenta e sensibile potrà scrivere una favola/racconto dal titolo:
    Il sasso

    e presa da una superiore ispirazione, non banale sicuramente, proseguirà con:

    Un sasso, tra tanti sassi,stava sulla riva del fiume.
    … … …

    a ricordo per coloro i quali vollero scavare oltre il letto di un fiume, sicuro e profondo, ma scontato!

    Abbiate le nostre migliori cordialità

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  2. Seppur nella sua fase di ingenuità e spontaneità, la natura umana è attirata da ciò che è bello, da ciò che luccica, proprio come le gazze ladre; così questi bambini, che una volta adulti ben si può immaginare chi e cosa ameranno. Solo pochi illuminati concentrano la propria attenzione – o anima che dir si voglia – sulla sostanza; e il più delle volte vengono per questo dileggiati e anche portati sul rogo, come la Storia purtroppo ci insegna. Racconto breve, con una morale ben precisa e delineata. Un racconto, volutamente troncato, quasi a render omaggio a Raymond Carver.

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    1. E che bel commento Giuseppe, inaspettato. Un’altra fonte di esempio e di ispirazione si è aggiunta oggi a questo umile giardino.
      Ti ringrazio di cuore e continuerò a seguirti. Trovo il tuo stile duro e coinvolgente, tragico e reale…come piace a me! GRAZIE INFINITE.

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